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Benvenuti in MarketingSalento.com

16 luglio 2026 — Il giorno della partenza

Impossibile arrivare fino alla fine.

Sarebbe un miracolo se ce la facessi.

Madonna del Carmelo

Il 16 luglio 2026 non è una data scelta a caso.

È il giorno della Madonna del Carmelo, il mio onomastico e, per me, la data migliore per iniziare un grande viaggio.

Nella vita mi hanno chiamato sia Carmelo sia Carmine. Già questo, a volte, mi ha fatto capire poco persino del mio nome. Ma forse va bene così. Alcune identità non arrivano già definite: si costruiscono nel tempo, attraversando luoghi, lavori, cadute, ritorni e rinascite.

In inglese, onomastico si dice name day. Ed è proprio dal mio name day che voglio ripartire.

Non so quale Dio o quale santo mi abbia accompagnato nel mio ritorno in Inghilterra, iniziato nel novembre 2024. Forse San Niceta. Forse San Brizio. San Pantaleone. La Madonna di Roca. Santa Valeria di Milano. La Madonna del Carmelo. Forse Dio, anche se non saprei dire quale Dio e di quale religione.

Non lo so davvero.

So però che, in questi mesi, qualcosa mi ha accompagnato.

Dopo un anno trascorso in Italia, segnato da una pausa difficile e da una forte depressione, il ritorno in Inghilterra ha rappresentato una rinascita e un nuovo ritrovamento personale.

Ho lavorato moltissimo. Sono cresciuto professionalmente nei cantieri. Ho ritrovato disciplina, dignità, energia e una direzione. Ho ricominciato a costruire, prima con le mani e poi anche con le idee.

E in Salento England, nell’Oxfordshire, cambia sempre tutto.

Non so bene cosa accada qui. So soltanto che, ogni volta che arrivo in questo Paese, le cose iniziano a muoversi. Questo pianeta, da quando ci sono venuto per la prima volta nel 2020, è stato generoso con il mio benessere interiore.

Qui posso essere me stesso.

Qui nessuno mi chiede di diventare ciò che non sono.

Qui posso lavorare, pensare, ricominciare e costruire senza che qualcuno debba continuamente spiegarmi come vivere.

Forse è per questo che comincio a credere che qualcuno mi abbia guidato in questo viaggio di ritorno. Non so chi sia stato. Non so dargli un nome preciso.

Ma fino a oggi, nonostante tutto, il viaggio è andato bene.

Il 16 luglio 2026 non rappresenta quindi soltanto il lancio di un sito.

È una partenza.

È il giorno in cui il lavoro svolto, le promesse mantenute, gli asset digitali recuperati, le storie ritrovate e le idee costruite iniziano finalmente a viaggiare insieme.

Benvenuti in MarketingSalento.com.

Quale giorno migliore del mio onomastico per partire verso un grande viaggio?

Non so chi mi abbia accompagnato fin qui.

So soltanto che non sono più fermo.

Sono in viaggio.

Cosa ho fatto in questi venti mesi?

Nulla. Solo record.

Non lo dico per sostenere di essere migliore degli altri. Assolutamente no.

Ma è vero che, in più discipline, ho superato me stesso.

Mi sono rimesso ancora una volta in competizione con me stesso.

Forse sono stato fortunato. Ho incontrato persone capaci di stimolarmi, colleghi con cui ho condiviso il viaggio, aziende che mi hanno dato fiducia e manager straordinari.

Nel novantotto per cento dei casi ho incontrato brave persone, persone che mi hanno permesso di esprimermi al massimo.

Forse, però, sono stato bravo anch’io.

Non lo so.

So soltanto che questa era l’ultima possibilità che mi ero concesso. E proprio per questo ho dovuto mettercela tutta in ogni cosa: nel lavoro, nei rapporti umani, nelle responsabilità, nel modo di stare con gli altri e nel modo di stare con me stesso.

È stato bellissimo.

Stanno per arrivare nuovi santi

E nulla, caro lettore, ti avviso:

stanno per arrivare nuovi santi.

Quelli che abbiamo avuto fino a oggi, evidentemente, non sono riusciti a salvare l’Italia. Forse neppure questo pianeta.

Servono santi nuovi.

Santi innovativi.

Santi capaci di comprendere il presente, il Web, la comunicazione, le immagini e il modo in cui oggi le persone guardano il mondo.

La MadonnaDelCarmelo.com mi ha detto che presto arriveranno.

E con loro arriverà anche una rivoluzione:

la rivoluzione dell’immagine nella comunicazione.

Comunicare è importante.

Ma comunicare bene è molto più importante.

Molte persone pensano che basti avere una pagina sui social network, magari con centomila follower, per possedere qualcosa.

Pensano che quel profilo sia loro.

Pensano che quei follower siano loro.

Ma si sbagliano.

Sui social network, in realtà, quasi nulla è davvero vostro.

Siete ospiti.

Siete osservati.

Siete misurati.

Siete guidati da regole, algoritmi e piattaforme che non controllate.

E spesso siete controllati molto più di quanto immaginiate.

Ma davvero pensate che ciò che hanno costruito Mark Zuckerberg, Jeff Bezos e altri grandi imprenditori digitali non possa essere costruito anche da altre persone?

Davvero credete che nessuno possa creare qualcosa di nuovo, diverso o persino migliore?

Io aziende come Facebook, Instagram, Airbnb, Booking.com e molti altri business online le ho studiate davvero.

Non soltanto in superficie.

Ho cercato di capire cosa ci fosse dietro ciò che normalmente non si vede:

la struttura, il modello economico, l’attenzione, i dati, il comportamento degli utenti, il potere della piattaforma e il valore generato dalle persone che la utilizzano.

Perché voi credete davvero che Facebook o Instagram vi offrano uno spazio gratuito soltanto per farvi giocare?

Pensate davvero che lo facciano per farvi un favore?

No, amici e cari lettori.

Non avete ancora capito il gioco.

Siete anche una parte del prodotto.

Il vostro tempo ha valore.

La vostra attenzione ha valore.

Le vostre relazioni hanno valore.

Le vostre fotografie, i vostri interessi, le vostre abitudini e le vostre reazioni producono valore.

Il problema non è usare i social network.

Il problema è credere che siano casa vostra.

Un profilo può essere concesso.

Un’identità digitale deve essere costruita.

Ed è da qui che comincia la rivoluzione

Il ritorno in Inghilterra come rinascita

Il 2023, per me, in Italia è stato massacrante.

Avevo una bella macchina, un lavoro, una casa, il solito piatto pronto.

Dopo il mio ritorno in Italia avevo già provato a tornare ancora una volta in Inghilterra. Fui invitato e aiutato da Aldi, uno dei miei primi amici e colleghi qui.

Andai a Basingstoke.

Aldi fu molto gentile ad aiutarmi. È un fratello albanese.

Ma dopo una settimana a Basingstoke ritornai nuovamente in Italia.

Sì, un’altra sconfitta.

Dopo nove mesi di depressione stressai Giovanni, il mio unico amico italiano qui. Volevo tornare in Oxfordshire.

Tutti cercavano di convincermi a non farlo.

Tutti erano contrari.

Le solite storie:

Ma cosa devi fare ancora in Inghilterra?

Resta in Italia.

Le solite parole di chi non conosceva ciò che stavo facendo nel 2022.

Non è stato facile tornare.

È stata durissima.

Giovanni mi trovò un Bed & Breakfast e da lì è ripartito il mio viaggio.

La mia rinascita.

I primi tempi furono veramente duri, ma poi credo che anche la Provvidenza mi abbia aiutato.

Sì, fidatevi: io dovevo tornare in questa terra.

Avevo lasciato troppe cose che ancora non conoscete.

Appena arrivato?

Mi bastarono soltanto due giorni per trovare lavoro al Trinity.

E già soltanto il nome deve far pensare: una delle più grandi costruzioni di Oxford.

Tutto il resto è storia.

In Inghilterra non ho trovato soltanto lavoro.

Ho ritrovato disciplina, rispetto, fiducia e il diritto di essere me stesso.

Pianeta England e Salento England non sono soltanto geografia.

Sono uno stato mentale.

I cantieri come università reale

La vera università del Marketing e della vita l’ho fatta nei cantieri.

Ho incontrato tanta bellissima gente proveniente da tutto il mondo.

In tutti i grandi cantieri nei quali ho lavorato sono stato quasi sempre l’unico italiano.

Per me è un orgoglio, ma anche una grande responsabilità.

Molti mi chiamano proprio così:

Italiano.

E quando me lo dicono penso alla mia bellissima nazione.

La nazione nella quale sono nato.

Ma anche quella dalla quale sono scappato.

L’Italia è donna.

Ma è una donna che dovrebbe essere rivestita.

Dovrebbe rinascere Giorgio Armani per rimetterla in ordine.

Può sembrare strano, ma stare fra la gente comune di tutto il mondo ti arricchisce culturalmente e umanamente.

Qui l’amicizia e il rispetto sono un po’ più veri.

Qui gli emigranti, almeno qualche volta, si aiutano.

Io, che sinceramente sono solo, ho trovato accoglienza quasi ovunque.

Italiano.

Italiano.

Italiano.

Sentirlo al singolare mi ha sempre fatto sentire unico.

E poi ci sono i fratelli rumeni, che mi hanno sempre chiamato:

Italiano vero!

I rapporti con culture differenti ti arricchiscono a livello miliardario.

Non sono tornato in Inghilterra soltanto per ricominciare una vita da zero e lavorare nei cantieri.

Ho anche altri progetti.

Non sono sicuro che riuscirò a realizzarli tutti, ma ci sto provando.

I cantieri sono stati la mia università.

Prime esperienze da Hod Carrier
Prime esperienze da Hod Carrier Caricatore di malta e mattoni Cantieri Miller Homes · Mountstuart

Anche la spazzatura è stata la mia università.

Tutto può diventare università.

Dipende soltanto da come lo guardi.

La visione è importantissima in qualsiasi cosa.

Nei cantieri non ho imparato soltanto a lavorare meglio.

Ho imparato a osservare le persone, a riconoscere i leader, a capire chi mantiene la parola e chi parla soltanto.

Nel 98% dei casi ho incontrato grandi manager, grandi colleghi e grandi amici.

Persone vere.

Uomini che mi hanno apprezzato nonostante la mia follia.

Ma di tutta questa bella gente vi parlerò in altre sezioni.

Vi racconterò tutte le mie esperienze lavorative qui.

I 1.200 Diamanti Digitali

I 1.200 Diamanti Digitali sono il frutto di studio, ricerca e formazione personale.

Sono anche una forma di vendetta nei confronti di chi ha avuto un ruolo fondamentale nel farmene perdere 600 nel 2022.

I diamanti, però, dipendono da come li lavori.

Da come li costruisci.

Da quanto li ami.

In questa disciplina da cercatore di Diamanti Digitali credo di non avere concorrenti.

Non lo dico perché penso di essere migliore degli altri.

Assolutamente no.

C’è sempre qualcuno migliore di me.

Ma questa è una ricerca indipendente.

È una visione indipendente.

Chi possiede Diamanti Digitali, nel 100% dei casi, prova a venderli.

Io no.

Io sono figlio di persone che acquistavano terreni e non li rivendevano.

Su quei terreni costruivano palazzi.

Il business era diverso.

E anche l’impatto sociale era diverso, perché venivano creati posti di lavoro.

Ecco, io vorrei valorizzare i miei Diamanti Digitali insieme a voi, costruendoci qualcosa sopra.

Non sono semplici diamanti.

Sono parole, territori, nomi, archivi, intuizioni e possibilità ancora da costruire.

Possedere è importante.

Costruire è molto più importante.

La Ricerca della Regina Elisabetta

La Ricerca della Regina Elisabetta è nata nel 2022.

È qualcosa di importante, di cui ho recuperato molto.

Ma voglio ancora ampliarla, per presentarla agli organi competenti.

Sul nome della Regina, anni fa, ho scoperto questioni importanti che mi hanno affascinato.

Ma di questo vi racconterò più avanti.

Ritrovare La Ricerca della Regina Elisabetta significava capire che non tutto ciò che avevo perduto era morto.

Perché il 16 luglio

Ho scelto il 16 luglio perché, dopo venti mesi, non volevo più rimandare.

Avevo bisogno di una data capace di unire il mio nome, la memoria, la fede, l’ironia e la partenza.

Il 16 luglio è il giorno della Madonna del Carmelo.

È il mio onomastico.

Anche se, nel corso della mia vita, mi hanno chiamato sia Carmelo sia Carmine.

Persino il mio nome mi ha sempre creato domande.

In inglese, onomastico si dice Name Day.

Ed è proprio dal mio Name Day che voglio partire.

Non so se sia stato Dio, la Madonna del Carmelo, la Madonna di Roca, San Niceta, San Brizio, San Pantaleone, Santa Valeria di Milano o qualche santo ancora da inventare ad accompagnarmi in questi venti mesi.

Non so neppure quale Dio dovrei ringraziare.

So soltanto che qualcosa è cambiato.

Dopo l’anno più difficile, dopo la depressione, dopo il ritorno complicato e dopo i primi giorni durissimi, ho ricominciato a lavorare, a pensare, a studiare e a riconoscermi.

Quale giorno migliore del mio onomastico per iniziare un grande viaggio?

Il 16 luglio non è il giorno dell’arrivo.

È il giorno della partenza.

La MadonnaDelCarmelo.com come voce del viaggio

La MadonnaDelCarmelo.com continua a ripetermi che non arriverete fino alla fine di questa pagina.

Io, invece, continuo a scrivere.

Mi ha detto:

Impossibile arrivare fino alla fine.

Me lo ha detto la MadonnaDelCarmelo.com.

Sarebbe un miracolo se ce la facessi.

Durante lo scorrimento continuerà a ricordarvelo:

Tanto non ce la farai.

Ma la MadonnaDelCarmelo.com mi ha anche spiegato che i miracoli non consistono soltanto nel leggere una pagina lunghissima.

A volte il miracolo è tornare quando tutti ti consigliano di restare fermo.

A volte è ricominciare dopo una sconfitta.

A volte è recuperare ciò che pensavi di avere perduto per sempre.

A volte è ritrovare 1.200 Diamanti Digitali dopo averne perduti 600.

La rivoluzione dell’immagine

Non basta scrivere bene.

Bisogna costruire immagini capaci di diventare simboli.

L’immagine non deve soltanto decorare una frase.

Deve raccontare.

Deve fermare lo sguardo.

Deve creare memoria.

Deve dare un volto riconoscibile a un progetto.

È da qui che nasce l’astronauta.

La tuta rappresenta la partenza.

Il casco rappresenta il passaggio verso una prospettiva diversa.

Il volto rappresenta un’identità che può cambiare posizione, espressione e contesto, ma deve restare riconoscibile come un logo.

Il viaggio segue una direzione:

Lavoro → Visione → Mondo → Spazio → Universo → Infinito

Il giorno della partenza

Nel febbraio 2026, nel momento economicamente più miliardario di tutto il viaggio, ho ripreso tra le mani una ricerca che avevo perduto nel 2022:

La Ricerca della Regina Elisabetta.

E quando riprendi tra le mani una ricerca con un nome del genere, una ricerca che pensavi di avere perduto, diventa quasi impossibile non spingersi con la mente oltre i confini della ragione.

Perché da quel momento non stai soltanto recuperando un archivio.

Stai recuperando una parte di te.

Sì, una parte di te che nel 2022 avevi perduto.

Un altro momento di investimento economico, di studio e di ricerca che era andato in fumo.

La colpa? Oggi lo dico chiaramente: cento per cento mia.

Mi sono fidato di persone che possiamo chiamare politici. Persone che, invece di proteggere ciò che avevo costruito, mi hanno tradito.

Ma la responsabilità resta mia, perché sono stato io a fidarmi.

Quando hai tra le mani qualcosa di importante, non puoi consegnarlo con leggerezza a chi vive di promesse, convenienze e rapporti di potere.

Io, oggi, dei politici mi fido pochissimo.

Secondo me, troppo spesso la politica non accetta l’intelligenza. Preferisce l’ignoranza, perché l’ignoranza è più facile da controllare, più comoda da gestire e meno pericolosa per chi vuole restare al proprio posto.

A volte penso persino che certa politica non desideri davvero risolvere i problemi. Perché, se i problemi venissero risolti, molti politici perderebbero la ragione stessa della propria esistenza.

In Italia, oggi, ne salverei forse il cinque per cento.

Un cinque per cento sicuramente esiste. Persone serie, preparate, capaci di lavorare davvero.

E probabilmente, tra quelle che salverei, ci sarebbero soprattutto donne.

Lo penso davvero: la politica dovrebbe avere molte più donne. Gli uomini, invece di stare comodi su una poltrona, dovrebbero tornare più spesso a lavorare, a produrre, a confrontarsi con la fatica vera.

Quel cinque per cento, naturalmente, potrei anche aumentarlo in futuro. Ma dovrei vedere interesse reale, cooperazione, coraggio e capacità di costruire insieme.

Per ora resto molto dubbioso.

Ed è anche per questo che ho voluto salvare MadonnaDelCarmelo.com.

Portarsi dietro una Madonna capace di farti scoprire altre Madonne è un fatto interessante.

Da Solo Donne a Solo Regine

Prima c’era Solo Donne.

Oggi quel concetto si è trasformato in Solo Regine.

Perché io voglio costruire un mondo mio, indipendente, circondato da tante Regine.

Le Regine non sono soltanto belle, come le Madonne.

Sono intelligenti.

Ed è proprio questo che, negli ultimi anni e con l’avvento dei social network, vedo sempre meno.

Troppa bellezza vuota.

Troppa volgarità esibita.

Troppa attenzione cercata senza avere nulla da dire.

E troppo poca intelligenza.

Già nel 2022 era nato il concetto di NO LIKES PLEASE.

Ma oggi quel pensiero si è ampliato.

Oggi abbiamo capito ancora più cose sul Web Marketing, sulla comunicazione, sull’attenzione e sul valore reale delle persone e dei contenuti.

Non tutto ciò che riceve molti like ha valore.

E non tutto ciò che ha valore riceve molti like.

È proprio da qui che voglio ripartire.

La politica vuole fame

Un uomo importante della mia vita, mio padre, mi diceva sempre:

La politica vuole fame.

Penso spesso a questa frase. Più passa il tempo, più mi sembra vera.

La politica vuole fame. Non vuole crescita, non vuole progresso, non vuole il benessere delle famiglie e non vuole futuro. Preferisce mantenere le persone nella preistoria.

Parlo soprattutto della politica italiana.

Vivendo sul Pianeta England, invece, i politici inglesi mi risultano persino più simpatici. Qui vedo un mondo diverso. In Salento England, nell’Oxfordshire, molte cose mi sembrano migliori e, con il tempo, ve le racconterò.

In Inghilterra mi sono autoesiliato per motivi personali.

Qui non sono un ribelle anarchico.

Qui divento un bravo ragazzo. Forse, considerando la mia età ormai avanzata, sarebbe meglio dire un bravo uomo.

Nel novantotto per cento dei casi le persone mi trattano benissimo. Mi apprezzano, mi danno fiducia e mi danno lavoro: i famosi miliardi.

E tutti dovrebbero poter avere un lavoro.

Anche in Italia, dove tanta povera gente non ha il pane da portare sulla tavola dei propri figli.

Qui osservo ogni giorno le differenze. Le studio, come studio tante altre cose.

So che molti pensano che io sia stupido.

Forse non è così.

Non lo so. Si vedrà in futuro.

Per ora mi godo un poco i frutti del sacrificio e del lavoro. Mi sono ripreso ciò che avevo perduto nel 2022: quella ricerca e quel sogno che sembravano definitivamente svaniti.

E non me li sono ripresi semplicemente uguali.

Me li sono ripresi raddoppiati.

Nel 2022 avevo perduto circa 600 gioielli.

Nel 2026 ho riacquistato circa 1.200 diamanti.

Diamanti che, però, non basta possedere.

Bisogna lavorarli, costruirli, vestirli, farli crescere e renderli importanti per il progresso e per il futuro.

Li chiamo Diamanti Digitali.

Ve ne parlerò più avanti.

Durante questi venti mesi ne ho parlato quasi soltanto con le mie MaDonne, con le mie Regine.

Non ne ho scelte tantissime. La selezione deve essere molto alta.

Le mie Regine sono Valeria, Liliana, Patrizia e Deborah.

Prima della bellezza bisogna scegliere la serietà.

La bellezza, come il denaro, va e viene. Poi magari ritorna e se ne va di nuovo.

La serietà, invece, resta.

Le mie Regine rivoluzionarie sono sempre rimaste accanto a me.

In futuro potrei accogliere altre Regine in questo mio mondo fatto di fantasia, lavoro e progresso. Ma la selezione sarà durissima.

Prima si sceglie l’intelligenza.

Dopo viene la bellezza.

Anzi, di bellezza femminile estetica ne ho già vista abbastanza. Ora cerco soprattutto intelligenza, anche accompagnata da una bellezza meno evidente.

Su queste cose io scherzo e ci marcio.

Ma il pensiero è serio.

Ho bisogno di Regine interessanti, non semplicemente di donne abbaglianti.

Tra intelligenza e bellezza, scelgo l’intelligenza.

Perché è più rara.

Fare l’amore con l’intelligenza è più gratificante che farlo soltanto con la bellezza.

Naturalmente, quando bellezza e intelligenza convivono nella stessa persona, si raggiunge il massimo.

Anche gli uomini servono in questo viaggio

Certo, anche gli uomini servono in questo viaggio.

Ma la selezione è strettissima.

Come per la politica, oggi salverei forse un cinque per cento degli uomini seri. Potrei sbagliarmi, naturalmente. E mi auguro che questa percentuale possa aumentare in futuro.

Ma, parlando di uomini davvero uomini, secondo me siamo messi male.

Troppa gente raccomandata.
Troppi leccaculo dei politici.
Troppi conformisti.
Troppi uomini pronti ad adeguarsi.
E troppo pochi anticonformisti.

Per costruire una rivoluzione culturale o una rivoluzione digitale servono uomini seri.

Servono persone capaci di assumersi responsabilità, di affrontare il rischio, di pensare con la propria testa e di accettare anche la possibilità di perdere.

A molti piace stare comodi.

Scomodarsi è faticoso.

Si cercano le strade facili, i risultati veloci, le approvazioni immediate. Ma sono spesso le cose difficili a essere le più belle.

Anche quando perdi, impari qualcosa.

Quando invece vinci dopo aver affrontato una sfida vera, allora il risultato diventa meraviglioso.

Oggi vedo pochi uomini pronti ad affrontare grandi sfide, di qualsiasi tipo.

Molti mi sembrano deboli, poco visionari, poco coraggiosi e troppo stazionari.

Troppo fermi.

Se vogliamo un futuro migliore, dobbiamo capire che dipende soprattutto da noi stessi.

Pensare ancora che la politica possa risolvere ogni problema mi sembra un concetto preistorico.

Bisogna cambiare direzione.

Forse dobbiamo prendere quel cinque per cento di politica giusta, fatta da persone capaci e oneste, senza obbligarci a identificarle per forza con un colore.

Io non credo più nei colori politici.

Da molti anni credo nelle persone, non nelle bandiere.

Posso riconoscere il valore di una persona anche quando non appartiene alla mia area, perché non possiedo più un’area politica da difendere.

La situazione italiana, secondo me, è arrivata quasi al livello zero.

Abbiamo provato tutto.

Abbiamo ascoltato tutti.

Sono cambiate sigle, partiti, slogan e facce.

Ma troppo spesso, nella vita reale delle persone, non è cambiato quasi nulla.

Apro una parentesi e la chiudo subito.

Lo stesso vale per il turismo.

Per anni ho sentito parlare di evoluzione del turismo, destagionalizzazione, sviluppo territoriale e nuove opportunità.

Ho ascoltato politici, amministratori, esperti e persone che amavano riempirsi la bocca con parole importanti.

Ma ho visto troppe illusioni e pochissime azioni concrete.

Sono i fatti a produrre risultati.

Non le parole.

Bisogna svegliarsi.

Bisogna agire.

Bisogna costruire una rivoluzione.

Il Web può aiutarci.

I social network, da soli, no.

Non dico che non debbano essere utilizzati. Li uso anch’io. Ci gioco, racconto i miei record, pubblico le stories dai cantieri e mi diverto.

Ma per me restano un divertimento di tre o quattro minuti.

Non ci passo le giornate.

Perché una storia pubblicata può attirare attenzione per qualche ora.

Un progetto costruito bene può lasciare qualcosa per anni.

E questa è la differenza che molti ancora non vedono:

I social network consumano attenzione.

Il Web può costruire valore.

Le mie famiglie di questo viaggio.

Ringrazio Dio e la Madonna per aver inventato l’emigrazione.

Per me l’emigrazione non è soltanto fisica.

È soprattutto un fattore mentale.

Molte persone non conoscevano i miei 1.200 Diamanti Digitali.

Ma, trattandomi bene, mi hanno aiutato a recuperarli.

Ringrazio McLaughlin & Harvey e tutto il Team Irlandese con il quale ho lavorato per otto mesi al progetto Trinity di Oxford.

In particolare ringrazio il Manager Ricky Richard Hughes, il Manager Jack Monaghan, amico prima ancora che Manager, e Liam McCarten, l’Ingegnere più simpatico che abbia mai conosciuto.

Ringrazio particolarmente Mr. Dimitru Gabi e Mr. Vasile Pascal di Mitchellson, compagnia con la quale ho collaborato al Trinity di Oxford.

Vasile Pascal di Mitchellson
Original Rumenia Supervisor Milionario Mitchellson
Dimitriu Gaby di Mitchellson
Director Mitchellson Original Rumenia Mr. Dimitriu Gaby quasi Miliardario

Ringrazio il Team dei Rumeni che ha aiutato l’Italiano e tutti i lavoratori che saranno presenti nel libro.

Ringrazio tutti i ragazzi di Entex Projects, azienda di Groundworkers che ho aiutato e che ha aiutato me a crescere.

Tutta colpa di Nistor e Florin di Entex Projects.

Sono stati loro a considerarmi come Super Mario.

In fondo, se oggi ho intrapreso davvero la carriera di Groundworker, una parte importante del merito è anche loro.

Con loro ho lavorato, imparato, osservato e capito meglio questo mestiere.

Sono stati uomini concreti, presenti, utili, capaci di farmi entrare ancora di più dentro il lavoro vero, quello fatto di fatica, mezzi, fiducia e spirito di squadra.

Nistor e Florin di Entex Projects
Tutta colpa di Nistor e Florin.

A destra Nistor e Florin.

Nistor — mio primo manager non ufficiale, ma in ogni caso il primo. Quasi Miliardario, grande supervisor di Entex Projects Team 1 al Tech Edge West, tra le persone che mi hanno fatto lavorare con loro e grazie alle quali ho intrapreso la carriera di Groundworker.

Florin — mi ha aiutato a capire meglio le macchine, soprattutto il Dumper, per il quale ho poi preso i Tiket. Anche lui, senza dubbio, Milionario.

Con loro non ho trovato soltanto lavoro.

Ho trovato esperienza, opportunità, crescita e quella spinta concreta che serve quando stai costruendo qualcosa di serio nella tua vita.

Il mio primo Maestro è stato Paulo Franca.

Paulo Franca da Madeira
Il mio primo Maestro: Paulo Franca da Madeira. Il Ronaldo dei Groundworker.

Paulo è stato il mio primo Maestro assoluto.

Mi ha aiutato tantissimo.

Con lui abbiamo riso infinitamente, ma è anche un grandissimo professionista.

Italiano, Italiano, Italiano.

Così mi chiamava.

Quando sei l’unico rappresentante della tua nazione nei cantieri devi fare la differenza e tenere alti i colori della tua nazione.

Quando ero libero dagli impegni con Glencar lavoravo con loro.

Aiutarli è stata per me una grande opportunità.

Paulo ha fatto parte del primo Team Entex soltanto per tre mesi, poi ha cambiato cantiere.

Madalin 1, invece, detiene il record assoluto di presenze insieme a me.

Più serio.

Paulo no.

Risate e duro lavoro.

Gli emigranti sono persone importanti.

Madalin 1
Madalin 1 Il più veloce operatore di macchine escavatori in assoluto mai visto, Entex Projects.

Io, lui e Jamie, forklift driver di Kovara Projects, siamo stati campioni assoluti al cantiere del Tech Edge West di Harwell Campus.

Probabilmente, senza di noi, il cantiere non sarebbe stato terminato nei tempi previsti. 🙂

Di loro parlerò molto nel mio libro Only God is my Boss.

Madalin 1 “Milionario Rumeno”.

Siamo stati molto amici, ci siamo anche divertiti e ci sono storie che racconterò di lui nel libro.

Oltre ad essere un giovane professionista, è stato anche un bravo ragazzo con me.

Io e lui abbiamo lavorato in quella gigantissima costruzione da giugno 2025 fino a marzo 2026.

Jamie “Miliardario Inglese”.

Non abbiamo ancora foto.

Il più veloce Forklift Driver, credo d’Europa o del mondo.

Una persona gentile che mi ha offerto supporto anche quando non lo chiedevo.

Ringrazio tantissimo Charles, l’Africano con il quale ho lavorato per otto mesi al Trinity.

Charles Frimpong
Original Africano Il Re del Ghana Mr. Charles Frimpong Colui che mi ha insegnato a risolvere problemi solo con la forza della fantasia. Italiano Africano Company International Cooperation

Una persona dalla quale ho imparato tanto.

È inutile elencare tutte le Nazionalità.

Ringrazio veramente tutti gli emigranti che ho incontrato e che hanno avuto rispetto di me.

Ne avevo veramente bisogno.

La cosa più brutta dell’emigrazione è che tutta questa bella gente, dopo aver condiviso periodi importanti, forse non la incontrerai mai più.

Ma avrai ricordi importanti di giornate fredde e difficili.

Ringrazio un po’ anche me stesso, di cui oggi mi fido.

Ringrazio tutti coloro che mi hanno tradito.

Anche voi mi avete insegnato tanto.

Ringrazio tutte le compagnie nelle quali ho lavorato.

La prima è stata Miller Homes.

Ringrazio il manager Alan Sharp, che farà parte di questa storia nel libro.

Un grande uomo inglese.

Ringrazio anche la Direttrice Shirley Cooper e Dave Smith.

Ringrazio Mr. Alex Fowler di Glencar, dove ho lavorato nove intensi mesi e dove sono stato strapagato.

Io li chiamo i Miliardi.

Se non avessi conosciuto questo giovanissimo Manager, la ricerca non sarebbe ripartita.

Super Mario e Mr. SuperMario non sarebbero mai nati.

Ringrazio anche altri due Manager, Mr. Adi Viorel e Mr. Alex Lampa, e tutto il Team che elencherò in altre sezioni.

Ringrazio anche l’azienda di Groundworkers con la quale sto lavorando ora.

Ringrazio il Manager Bryan, che tutti noi chiamiamo simpaticamente Bryan Boss, proveniente dalla Nuova Zelanda.

Non avevo ancora conosciuto nessuno di questa Nazionalità.

Ringrazio l’Ingegnere Adrian Musca, con il quale avevo già lavorato e che avevo conosciuto in Glencar al Tech Edge West di Harwell Campus.

Collaboro con lui ogni giorno e imparo sempre qualcosa in più, litigando e divertendomi un po’ con tutti.

Ringrazio Albi, il mio secondo Maestro Albanese, che aiuto tutti i giorni.

Ringrazio anche Money, il Pakistano, che mi ha insegnato qualcosa e che qui mi chiama Intelligento.

Ringrazio tutta la gente con la quale mi diverto e mi sono divertito ogni giorno in cantiere.

Dieci ore al giorno.

Sì, perché, cari lettori, qui si lavora dieci ore al giorno, non otto come in Italia.

Ma se hai valore, qui esiste ancora un po’ di meritocrazia.

L’1% di gente invidiosa l’ho incontrata anche qui.

Ma, grazie sempre a Dio, posso dire che il 99% delle persone ha avuto rispetto di me.

Ringrazio le agenzie con le quali ho lavorato e con le quali continuo a lavorare.

Ringrazio Jamie per avermi volontariamente aiutato al Tech Edge West in situazioni complicate.

Ringrazio veramente tutti.

Tutti saranno ricordati nel libro:

Only God Is My Boss

Il viaggio del libro partirà il 1° settembre.

Prima, però, devo completare la ricerca e i lavori dedicati alla Puglia e all’Oxfordshire.

Due progetti immensi.

È nuovamente doveroso ringraziare Giovanni, che mi ha aiutato a tornare.

Senza di lui non mi sarei salvato.

Le persone e le aziende che hanno accompagnato il viaggio

Ringrazio tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo viaggio.

Ringrazio i colleghi.

Ringrazio tutti i manager che ho avuto.

Ringrazio le donne che hanno fatto parte di questa storia.

Ringrazio mia madre e tutta la mia famiglia.

Ringrazio anche chi mi diceva di non tornare in Inghilterra.

Ringrazio chi mi ha criticato e chi continua a farlo.

Lascio a loro le cose facili.

Io considero bellissime le cose difficili.

Un pensiero particolare va agli amici della Smorfia di Oxford.

Ci sono finito una sera per sbaglio, soltanto per mangiare, e da allora non me ne sono più staccato.

È doveroso ringraziare anche un po’ me stesso.

In questo viaggio non mi sono mai arreso.

Ringrazio chi mi ha ospitato nella propria casa.

Ringrazio la donna nella foto, che non posso svelare fino alla fine del libro, ma che è stata una persona importante in una mia esperienza lavorativa.

Ringrazio questa Nazione per avermi insegnato la lingua universale, ma soprattutto la mia materia segreta.

Questa è l’umilissima storia del Labourer of the Year dal 2021.

Una storia difficile, ma bella.

Intensa.

Un viaggio itinerante tra luoghi, cantieri, numeri, parole, loghi, marchi, studio, problemi e opportunità.

MadonnaDelCarmelo.com mi accompagnerà durante questo viaggio che sto documentando.

E non ci sarebbe potuto essere giorno più importante di questo per partire con il viaggio nello spazio.

Quasi alla fine

Se siete arrivati fin qui, siete quasi alla fine.

Concludo citando un Film Italiano bellissimo, Premio Oscar:

La Vita è Bella.

Life is Beautiful.

Che cosa posso concludere?

Le cose che valgono Miliardi
Le cose che valgono Miliardi. Gentilezza, serietà e rispetto.

Sono queste le cose che valgono Miliardi.

Questo selfie con questa Regina ce l’ho soltanto io.

La gentilezza, la serietà e il rispetto: sono queste le cose che fanno la differenza e che rendono una Donna davvero bellissima.

Se al Tech Edge West di Harwell Campus sono riuscito a esprimere il meglio di me, è stato anche grazie all’incontro casuale con questa Donna.

Le donne sono superiori.

Ti danno forza.

Ti danno carica.

Riescono a far emergere energie che, forse, non sapevi nemmeno di possedere.

Ma questa Donna, in particolare, aveva una caratteristica importantissima che scoprirete solo alla fine del libro: non posso svelare né la Nazionalità né il nome.

In quel cantiere gigantesco sono rimasto per nove mesi senza neppure un’assenza.

Negli ultimi tre mesi ho lavorato anche il sabato e la domenica, sempre.

Miracoli.

Record.

Uno stato mentale e una forza interiore quasi infiniti.

Durante questo percorso ho incontrato uomini e donne che non dimenticherò, anche se probabilmente non vedrò mai più.

Ma la cosa più bella è un’altra.

Qui io non cambio.

Qui, in Inghilterra, forse sono persino più folle che in Italia.

Eppure, ovunque vada, le persone mi accettano e mi rispettano per quello che sono.

Questa è la storia di un Baffo.

Il Baffo Italiano.

Creato.

Perduto.

Ritrovato.

Nuovamente perduto.

E nuovamente ritrovato.

A volte ci vogliono vent’anni per partire con un grande progetto sognato.

Ho detto partire.

Non sono ancora arrivato da nessuna parte.

A volte ci vogliono vent’anni di errori per capire veramente la vita.

La gente importante e quella che non devi prendere in considerazione.

Ci vogliono vent’anni per capire il valore e la ricchezza della felicità e non dei soldi.

I soldi sono un mezzo.

Anche utile.

Ma la serenità ha un valore diverso che io chiamo intrinseco.

Siamo nati per vivere, non per arricchirci.

Siamo nati per amarci, non per odiarci.

Siamo nati per vivere, non per arricchirci.

Siamo nati per amarci, non per odiarci.

Sono fuori dalla società dei Social Network che ha allontanato la gente.

Sono fuori dall’attuale società dell’apparire.

Voglio vivere libero.

Come mi pare.

Non come mi viene imposto.

La logica dei Like non mi appartiene.

Probabilmente non voglio piacere a nessuno, se non a me stesso.

Con i miei tantissimi difetti.

Con i miei infiniti errori.

Ma senza essere omologato.

Questa è la mia vita.

No Likes Please.

E penso di averla capita meglio di voi.

Buona Vita a Tutti.

Take Care.

Che significa:

Statemi Bene.

Ma studiate l’Inglese.

E Grazie.

Carmelo Rizzo Italia

— “Un’altra Italia” — “Un altro modo di vedere le cose”

Umberto Bruno S.p.A. — Un altro modo di vedere le cose

Hai compiuto il miracolo.

Se vuoi, fallo sapere alla MadonnaDelCarmelo.com.

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