Territorio Italiano

Puglia

Salento. Puglia.

C’è un motivo molto serio se oggi affronto questa questione chiamata Puglia, o Apulia.

Ma non posso raccontarlo adesso.

Forse lo scoprirete più avanti, se un giorno deciderete di leggere il libro.

Dal 2010, attraverso diverse società e progetti, mi sono impegnato nella promozione del Salento, la mia magica terra in Puglia.

Una terra della quale Lecce rappresenta il cuore, l’ultima grande città situata all’estremo Sud Est dell’Italia.

Ho sempre avuto obiettivi diversi. Forse troppo creativi. Forse poco immediati. Forse meno tecnici rispetto a quelli che normalmente vengono consigliati.

Ma è così che amo fare le mie cose.

Oggi, dopo anni di esperienza e oltre tre anni di lavoro dedicati a questo nuovo percorso, mi trovo impegnato in un progetto molto più grande e complesso.

Non riguarda più soltanto il Salento.

Riguarda l’intera Regione Puglia.

La responsabilità è maggiore. Il territorio è più vasto. Le sfide sono più difficili.

Ci sono zone della regione che ho dovuto studiare, scoprire e comprendere da zero.

Per molte notti sono rimasto sveglio a riflettere, osservare, analizzare e cercare di capire quale potesse essere una direzione diversa.

Puglia
Where the Sun Meets the World.

Il turismo oggi in Puglia, così come in molti altri territori, non ha soltanto il problema della DestagionalizzaziOne.

Esiste anche un’altra questione molto importante.

Le OTA.

OTA significa Online Travel Agency.

Sono le grandi piattaforme che oggi controllano una parte importante del traffico turistico mondiale e portano visitatori nelle strutture ricettive.

Non citerò nomi. Potrei farlo. Ma li conoscete già tutti.

Sono aziende globali, potenti, efficienti e capaci di intercettare una quantità enorme di domanda turistica.

Ma credo che esista una riflessione seria da fare.

Le commissioni richieste da queste piattaforme rappresentano un costo molto importante per molte strutture ricettive.

E quando un costo pesa su un’impresa, quasi sempre finisce per riflettersi anche sul prezzo finale.

Questo significa una cosa semplice.

Il costo delle OTA non lo paga soltanto la struttura.

Lo paga anche il turista.

Lo paga ogni volta che prenota.

Lo paga ogni volta che acquista un soggiorno.

Lo paga perché quel costo entra inevitabilmente nel sistema economico del turismo e finisce per riflettersi sul prezzo finale.

Magari non se ne accorge.

Magari non lo vede scritto chiaramente.

Ma quel costo è già dentro il prezzo che paga.

Lo paga la struttura.

Lo paga il turista.

E molto spesso nessuno dei due si ferma davvero a riflettere su questo meccanismo.

Per questo secondo me non devono cambiare direzione soltanto gli operatori turistici.

Devono iniziare a riflettere anche i turisti.

Perché scegliere come prenotare, dove informarsi e quale relazione costruire con un territorio non è più una scelta secondaria.

È parte dell’economia turistica stessa.

Prima le strutture e i turisti avevano spesso un rapporto più diretto.

Oggi quel rapporto, in molti casi, si è indebolito.

Io parto da qui.

Non per sfidare le OTA.

Forse non è nemmeno possibile sfidarle.

Ma da anni le studio.

Osservo attentamente ciò che hanno costruito.

Cerco di capire cosa le abbia rese così forti.

E provo ad applicare alcuni di quei principi in una direzione diversa.

Una direzione che metta al centro i territori, gli operatori turistici e le persone.

Un’alternativa migliore.

Non contro qualcuno.

Ma insieme ai territori, agli operatori, alle imprese e ai viaggiatori.

Le OTA hanno un interesse globale.

Vendere ovunque.

Questo invece è un progetto territoriale.

Si chiama Puglia.

Un marchio. Un’identità. Una visione.

Non posso ancora raccontarvi molto di ciò che stiamo costruendo.

Posso però dirvi che dietro questo progetto ci sono anni di studio, tempo, investimenti economici, ricerca e confronto continuo con partner internazionali e collaboratori del mio team.

Credo che alla Puglia manchi un marchio digitale potente.

Non un marchio per sostituire ciò che già esiste.

Ma un marchio capace di raccontare la Puglia in modo nuovo.

Un marchio che possa coinvolgere operatori turistici, strutture ricettive, ristoranti, professionisti, territori, esperienze e persone che ogni giorno contribuiscono alla crescita di questa regione.

Perché un territorio non cresce soltanto grazie ai luoghi.

Cresce grazie alle persone che decidono di costruire qualcosa insieme.

Perché la Puglia ha tutto.

Paesaggi. Storia. Cultura. Mare. Sole. Cibo. Persone straordinarie.

Ma credo anche che meriti di più.

Gli operatori turistici meritano di più.

Le imprese meritano di più.

I lavoratori meritano di più.

E anche i turisti meritano di più.

Anche il logo che accompagna questo progetto nasce da questa visione.

Il blu rappresenta il mare, l’apertura verso il mondo, la profondità e le connessioni.

Il giallo rappresenta il sole, la luce, l’energia, l’accoglienza e la forza mediterranea della Puglia.

La forma comunica movimento, viaggio, crescita e apertura internazionale.

C’è poi un dettaglio che mi piace particolarmente.

La parte superiore del simbolo richiama la forma del Gargano, uno dei territori più iconici e riconoscibili della Puglia.

Una traccia territoriale dentro un simbolo che guarda al futuro.

Per me questo logo racconta esattamente ciò che vorrei costruire.

Una Puglia radicata nella propria identità, ma capace di parlare al mondo.

Una terra che non deve limitarsi ad essere vista.

Deve essere compresa, raccontata, organizzata e valorizzata.

Dietro questo marchio c’è anche una persona che desidero citare.

Si chiama Gianluca Caretta, per molti semplicemente GLC.

Con Gianluca si è creata negli anni una connessione particolare tra Lecce e Oxford, tra Italia e Inghilterra, tra due percorsi differenti che in alcuni momenti hanno trovato importanti punti di incontro.

Mentre io costruivo la mia esperienza vivendo e lavorando in Inghilterra, lui continuava a sviluppare la sua professionalità nel settore della grafica, della comunicazione visiva e dell’identità dei marchi.

Ci sono collaborazioni che nascono da un contratto.

Altre nascono dalla stima reciproca costruita nel tempo.

Questa appartiene alla seconda categoria.

Lo conosco da molti anni e considero il suo lavoro uno dei migliori che abbia mai incontrato nel settore della grafica e dell’identità visiva.

Anch’io realizzo loghi, studio comunicazione e mi occupo di immagine coordinata da oltre quindici anni.

Ma ho sempre creduto che il vero valore non sia voler fare tutto da soli.

Il vero valore è riconoscere quando qualcuno possiede un talento specifico superiore al tuo in una determinata materia.

Per questo progetto ho deciso di affidarmi a lui come ho fatto con altri.

Non perché non fossi in grado di realizzare un simbolo.

Ma perché volevo il miglior simbolo possibile per rappresentare una visione alla quale sto dedicando anni della mia vita.

Le idee migliori raramente nascono da una sola persona.

Nascono dall’incontro tra competenze differenti, esperienze diverse e persone capaci di costruire insieme qualcosa che, da sole, non avrebbero mai realizzato allo stesso modo.

Questo logo rappresenta anche questo concetto.

Una visione nata in Puglia, cresciuta tra Italia e Inghilterra e trasformata in un’identità visiva grazie al talento di un professionista che stimo profondamente.

E poi oggi, a differenza di molti anni fa quando dedicavo gran parte del mio tempo alla grafica e alla costruzione di identità visive, il mio percorso è cambiato.

Da alcuni anni sono concentrato su una materia che considero affascinante e strategica: il traffico naturale.

Studio, osservo e approfondisco ogni giorno i meccanismi che permettono a persone, idee, territori, progetti e imprese di ottenere visibilità in modo naturale nel tempo.

È una disciplina alla quale dedico gran parte del mio tempo e dei miei investimenti.

Potrei ancora realizzare personalmente molti dei loghi dei miei progetti.

Ma il tempo è una risorsa limitata.

Per questo motivo, quando incontro professionisti che considero eccellenti nel loro settore, preferisco affidarmi alle loro competenze e lasciare che ognuno esprima il meglio del proprio talento.

🌐 Carmelo Rizzo Italia
MarketingSalento.com
Continua il percorso
Ogni territorio racconta una storia diversa.

La Puglia rappresenta le mie radici, la terra dove tutto è iniziato.

Ma questo progetto non nasce da un solo luogo. Nasce dall’incontro tra esperienze, territori, culture e visioni differenti.

Dopo la Puglia, il percorso continua in Oxfordshire, la contea inglese che dal 2020 è diventata la mia seconda casa e che ha ispirato una nuova parte di questa visione.

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